Il JAZZ DAY VA A SCUOLA (DA CASA)!

 

 

Il JAZZ DAY VA A SCUOLA (DA CASA)!

Inviamo la lettera con cui invitiamo tutte le scuole alla celebrazione del Jazz Day secondo le indicazioni dell’UNESCO.
Vi saremmo grati della condivisione sui vostri canali social.
Per info e contatti  jazzday2020.ijvas@gmail.com .

 

 

Alle scuole di ogni ordine e grado
Roma, 31 marzo 2020

 

Gentili Dirigenti Scolastici e Docenti,

 

nel 2011 l’UNESCO ha dichiarato il jazz “patrimonio immateriale dell’umanità” in virtù dei suoi profondi valori etici di inclusività, collaborazione e pace. Ha quindi istituito nella giornata del 30 aprile il Jazz Day nel corso del quale musicisti, docenti e giovani studenti suonano, ascoltano e studiano il jazz ad ogni latitudine geografica. Un movimento globale che coinvolge ogni anno miliardi di persone. (www.jazzday.com)
A causa della grave emergenza sanitaria il Jazz Day si è trasformato in un grande evento virtuale rivolto in modo particolare ai giovani e al mondo della scuola impegnata in tutto il mondo nella didattica a distanza (DAD).

L’Associazione nazionale “Il Jazz va a scuola” (IJVAS), realtà che riunisce musicisti, docenti, pedagogisti e scuole italiane, già lo scorso anno si era fatta promotrice di molti eventi nelle scuole per la giornata del jazz day. A maggior ragione quest’anno l’invito UNESCO è stato raccolto e rilanciato con una serie di nuove iniziative attuabili in rete in questo difficile periodo. Il nostro pensiero è rivolto ancor di più al mondo della scuola, e alla necessità di creare contatti e connessioni umane e educative.

La nostra proposta, elaborata in collaborazione con il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti del MIUR presieduto dal prof. Luigi Berlinguer, scaturisce da un’idea di Angelo Bardini del Piacenza Jazz Club e Claudio Angeleri del CDpM di Bergamo. Parte quindi da due delle città più colpite dall’emergenza sanitaria, Bergamo e Piacenza e prevede alcuni interventi da parte di alcuni musicisti jazz italiani.

I musicisti verranno “invitati”, come ospiti esterni dalle scuole nelle lezioni curricolari tramite la piattaforma già in uso per la DAD dei vari istituti. Nell’incontro, totalmente gratuito, i musicisti terranno un breve concerto, illustreranno i valori etici del jazz e risponderanno alle domande degli studenti. Il tutto in 15 minuti, nel corso dei quali i ragazzi parteciperanno a videocamere spente per tutelare la policy adottata da ogni singola scuola. La scuola, tramite il proprio dirigente, può quindi inviare la richiesta di adesione entro il 22 aprile all’indirizzo mail jazzday2020.ijvas@gmail.com  (per un massimo di due classi per ogni istituzione scolastica).

Ogni scuola autorizzerà i musicisti indicati da IJVAS ad entrare nelle classi virtuali secondo le prassi adottate e in accordo alle indicazioni per la tutela della privacy di cui alla nella  circolare ministeriale n. 388 del 17 marzo 2020 (qui scaricabilee il provvedimento del garante della privacy n.64del 26 marzo 2020 e successive integrazioni (qui scaricabile). Le scuole aderenti saranno contattate da IJVAS per definire le modalità operative per l’attuazione dell’intervento.
A conclusione dell’iniziativa ogni scuola potrà inviare a IJVAS (jazzday2020.ijvas@gmail.com) una breve documentazione in formato digitale relativa all’intervento sotto forma di immagini, brevi video o audio (autorizzati), riflessioni scritte. Il materiale sarà inoltrato e pubblicato dall’UNESCO sui siti del Jazz Day e di IJVAS.

Sempre sul sito IJVAS (www.iljazzvascuola.eu) saranno disponibili altri progetti realizzati dagli esperti dell’associazione e rivolti sia alle fasce di bambini più piccoli (0-6) sia agli studenti che non possiedono una tecnologia adeguata per fruire delle attività della DAD in tempo reale: lezioni/concerto, esibizioni didattiche degli studenti, contributi video e digitali.

Cogliamo infine l’occasione per ringraziare tutte le scuole, i docenti, dirigenti scolastici e i soci di IJVAS che già da diversi mesi si sono adoperati con passione e professionalità per realizzare il Jazz Day e che, a causa di questa emergenza sanitaria, hanno dovuto rimodulare la propria didattica.

Siamo certi che anche in modalità “on line” sarà un Jazz Day ancor più partecipato, condiviso e di grande vicinanza nel nome della musica e del jazz.